Corte Suprema di Cassazione Sentenza n. 45159 del 13 dicembre 2005 Sezione Quarta Penale (solo massima)

                                                                               
Ai fini dell' ammissione al patrocinio a spese dello Stato, per la determinaziobne dei limiti di reddito rilevano anche I redditi che non sono stati assoggettati ad imposte vuoi perchè non rientranti nella base imponibile, vuoi perchè esenti, vuoi perchè di fatto non hanno subito alcuna imposizione; pertanto rilevano anche I redditi da attività illecite ovvero I redditi per I quali l' imposizione fiscale è stata esclusa. Al fine del suindicato accertamento, si può fare ricorso agli ordinari mezzi di prova, ivi comprese le presunzioni semplici di cui all' art. 2729 del codice civile, tra le quali rientrano il tenore di vita dell' interessato e dei familiari conviventi e qualsivoglia altro fatto di emersione della percezione, lecita o illecita di redditi. Del resto, altrimenti opinandosi, si verrebbe a creare, in materia di patrocinio a spese dello Stato, una disparità di trattamento tra il soggetto che correttamente ha provveduto a dichiarare I propri redditi e quello che illegalmente ha eluso tali obblighi giuridici, privilegiando paradossalmente quest' ultimo nonostante il suo comportamento antigiuridico.